L’Eco di Roccasecca

Anno 3, n.17 Edizione speciale monografica Novembre 1998

 

Intitoliamo le strade ai miti del rock

 

Dopo Totò John Lennon?

 

Si è parlato molto, e giustamente, della piazza dedicata dalla nostra città a Totò. Riteniamo che sia doveroso, oltre che simpatico, intitolare nomi di strade e piazze, o altri edifici pubblici, ai grandi del mondo dello spettacolo. Non solo personaggi storici, dunque, più o meno famosi. Tanto più che troppo spesso i Comuni non mostrano particolare fantasia nel denominare le strade: non mancano mai nomi di altre città (e così abbiamo sempre una Via Roma a Napoli e a Milano e una Via Milano a Roma e a Torino e via dicendo…), per non parlare dei "sempreverdi" alberi e vegetali in genere sullo stile di Topolinia e Paperopoli (Via dei Platani, Via degli Olmi, Viale delle Azalee, etc.). Qualche personaggio del cinema è finalmente approdato su strade o edifici pubblici (Vittorio De Sica, Anna Magnani, Aldo Fabrizi, ora Totò); ora, secondo noi, toccherebbe a qualche musicista contemporaneo. Ci sono tantissimi personaggi, immaturamente scomparsi, popolarissimi soprattutto tra i giovani, che sarebbe bene ricordare in questo modo e non soltanto con emissioni discografiche troppo spesso dettate da motivazioni che appaiono più vicine ad un certo tipo di sfruttamento che non al desiderio di perpetuare l’arte di chi non c’è più (vedi Jimi Hendrix o lo stesso Battisti, recentemente scomparso).
 

 

All’estero questo discorso non è una novità. Parigi ha intitolato una strada (vedi foto in alto, a destra) all’irlandese Rory Gallagher (e non parliamo di uno sconosciuto qualsiasi, ma di un protagonista nell’ambito del rock-blues tra il 1967 ed il 1995, premiato nel 1972 come miglior chitarrista dell’anno dal prestigioso "Melody Maker", davanti a personaggi del calibro di Eric Clapton, Jimmy Page, Jeff Beck ed altri), prematuramente scomparso nel giugno del 1995.

Pertanto noi proponiamo al Comune di Roccasecca, e a qualunque altra città, di dedicare alcune strade ad alcuni grandi della musica della nostra generazione, sia stranieri che italiani. I primi che ci vengono in mente, celeberrimi e meno famosi, (e ci scusiamo per eventuali e involontarie omissioni): John Lennon, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Brian Jones, Elvis Presley, Freddy Mercury, Paul Kossoff, Keith Moon, John Bonham, Stevie Ray Vaughan, Bill Haley, Carl Perkins, i bluesman Muddy Waters, Willy Dixon, Alexis Korner, gli italiani Demetrio Stratos, Luigi Tenco, Augusto Daolio, Victor Sogliani e Lucio Battisti. Il Comune che per primo prenderà un’iniziativa del genere riceverà senza meno il plauso di un grande numero di appassionati, soprattutto tra i giovani.

  

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