Aneddoti di Roccasecca di ieri e di oggi

Franco Nardi ha continuato a setacciare tra gli archivi della "F. Nardi Communications" e ci ha inviato un altro grappolo di piccole storielle roccaseccane accadute nell’arco degli ultimi venticinque anni. A corredo, tre vecchie cartoline di Roccasecca, due delle quali impreziosite da disegni floreali.
 

Campo scout, luglio 1973 (Prato di mezzo).

Discorso solenne con tutti i ragazzi schierati in perfetta uniforme. Vengono dettate le direttive generali del campo. Arriva il momento dell’alzabandiera, Enzo che fino allora non aveva proferito parola interrompe la cerimonia. Il Capo Reparto (alias Antonino De Camillo) chiede ad Enzo di soprassedere. Niente da fare, a denti stretti Antonino gli concede la parola. Enzo, in qualitÓ di cambusiere: "Ragazzi, mi raccomando, rispetto reciproco con il materiale".

 

Qualche anno fa, Claudio Rezza e Roberto Giannitelli - Stazione di Orte

Arrivano in stazione con largo anticipo e si accomodano in un vagone. Vedono passare un elevato numero di passeggeri che si accalcano solo in alcuni vagoni, riservando "solo a loro due" un’intera carrozza. Il loro commento: "Ma s˛ propria sceme da ‘ste parte".

Dopo circa un ora si affacciano dal finestrino e vedono scritto sotto di loro: "questo vagone resterÓ fermo in stazione".

 

Estate anni ‘80:

Un gruppo di persone; si stava affettando del cocomero.

Raffaele: "Vagli¨, e chŔ e ruscie stu cucommare"......

.....si era tagliato una mano.

 

Anni ‘80:

Giuseppe si avvicina alle spalle di uno sconosciuto, credendo fosse un amico. Passa la mano tra le gambe dello sventurato strizzando con vigore i suoi testicoli e dice: "fischia m˛"!

Il poveretto sofferente e con un filo di voce, si volta e replica: "Non saccie fischiaaaaa!"

 

Elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale

Il comizio inizia con un argomento "scottante" per rompere il ghiaccio: la discarica in localitÓ Cerreto.

"...dobbiamo consorziarci per contare, dobbiamo recarci alla discarica...".

Voce fuori campo: "Come rifiutiii!"

 

Domenica 6 settembre 1998 - Terracina:

Mietta terrorizzata lancia un urlo ed uccide un tarantola (al tempo geco di muro). Ludovica impaurita per farsi coraggio osserva il povero animaletto e dice: "che cafone"!

 

Napoli 24 settembre 98 - P.zza Garibaldi

Mietta mi indica un insegna con scritta cubitale:

TURCHETTA FUNERAL HOME - slogan: IL VOSTRO AGENTE DI FIDUCIA. Ricorda quel reportage di Scienziato sui loculi australiani in offerta speciale. Infine lo Studio legale LIBOTTI, questo il logo della busta intestata in elegante color seppia spedita da Roma. Stesso colore, ma musica ben diversa all’interno. In dialetto romano: "ve famo fÓ LIBOTTI".