CONCERTI nel 2000
L’amico Giulio Cappa ha inviato questa mail a Gigio, il quale, come un rapace, l’ha afferrata e inviata in tipografia per la pubblicazione. Ringraziamo pubblicamente Giulio per aver acconsentito …
Una serata con Bobby Solo
Quando si dice avere lo spirito rivolto al futuro. Il primo concerto dal vivo del duemila è stato per noi quello di Bobby Solo.
Ha suonato a Sarre, vicino Aosta, in un capannone tipo ballo al palchetto . E' arrivato con una band di tre elementi (chitarra, batteria e tastiere), ragazzi piuttosto giovani e, come sempre in questi casi, molto professionali. Era influenzato, ha detto subito che avrebbe cantato in playback, ma che tanto la cosa per lui era un'abitudine. Ma poi invece ha cantato quasi sempre, con voce bassa e rauca, soprattutto repertorio anni '50: Elvis, per capirsi. In playback ha fatto soltanto i pezzi suoi classici: Una lacrima sul viso, Se piangi se ridi, Zingara, ecc. Nei pezzi rock faceva anche il solista: lentino ma pulito, proprio come negli anni '50, mentre il suo chitarrista aveva invece una tecnica sofisticata e una mano a raffica come quello dei Ten Years After in Woodstock (Alvin Lee, n.d.r.).
La cosa più buffa è che Bobby Solo è ormai diventato Alberto Sordi. Devo dire che personalmente aborrisco Alberto Sordi (come dice Nanni Moretti: vi piace Alberto Sordi? Ben vi sta!), ma questo Alberto Sordi clonato mi ha fatto tenerezza: i gesti - larghi abbracci benedicenti, scattini di fianco all'indietro, la parlata forbito- romanesca, persino le barzellette... (Amleto e Ofelia davanti al caminetto: poltrone, pellicce, un segugio sdraiato tra loro, notte. Amleto: "Essere o non essere...". Ofelia: "Perché dici tali parole strane, perché proferisci tali enigmatici detti, perché affermi tali cose arcane?". Amleto: "Io veramente ar cane non ho detto niente: sto parlando da solo").
Ha suonato e cantato, con quella poca voce, per almeno un'ora e mezza, senza risparmio, presentando e scherzando: si è capito che è il vecchio rock quello che gli piace veramente, che la carriera sanremese è stata per lui solo un'occasione da prendere al volo. Oggi ha cinquantacinque anni: è nato nella prima parte del Novecento. Con noi c'era Linda, a cui ho regalato anni fa un disco con "i grandi successi di Bobby Solo"; alla fine del concerto ha ripetuto a una sua amica qualcosa che mi aveva sentito dire: "un vero cialtrone". Non so se con la stessa tenerezza, ma mi sembra di sì. Abbiamo certo bisogno di voler bene ai cialtroni che eravamo, che siamo.
G.
Due rare edizioni tedesche di 45 giri. Roba da collezione.