I Film di Fantascienza (8)

 

Settima puntata del saggio di Gianni Sarro sui film di Fantascienza, la cui pubblicazione iniziò circa un anno fa. Un successo inaspettato che ci ha confermato il grande interesse per questo argomento da parte di tanti lettori dell’Eco.

 

 

incontri ravvicinati del terzo tipo (1977)

 

Regia: Steven Spielberg<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />

Sceneggiatura: Steven Spielberg

Fotografia: Vilmos Zsigmond

Montaggio: Michael Kahn

Effetti speciali: Roy Arbogast, Gregory Jein, Douglas Trumbull, Matthew e Richard Yuricich

Origine: USA, 1977

Durata: 138’

Interpreti principali: Richard Dreyfuss, Francois Truffaut, Teri Garr, Melinda Willon, Cary Guffrey, Bob Balaban, J. Patrick McNamara 

 

 

La NASA è alla ricerca del contatto definitivo con i marziani: quello diretto, che avviene dopo l’avvistamento e la raccolta di tracce. Per realizzare questo incontro è stata scelta una località nel Wyoming, la torre del diavolo.

A capo del pool di scienziati vi è l’ufologo francese Claude Lecombe, impersonato dal grande François Truffaut. L’impresa dovrebbe essere tenuta segreta ma una donna, il cui figlio Barry è stato "preso in prestito" dai marziani, e un elettrotecnico, riescono dall’Indiana a raggiungere la torre del diavolo.

L’incontro finale tra terrestri e alieni è una delle più intense esperienze visive della storia del cinema. Steven Spielberg, che scrive interamente soggetto e sceneggiatura, propone il grande abbraccio tra extraterrestri e uomini, capovolgendo, per una volta, la classica immagine degli alieni brutti e cattivi.

Per questo film, dagli eccellenti effetti speciali, Spielberg investì qualcosa come 20 milioni di dollari (era il 1977). Sull’impiego di Truffaut come attore il regista dichiarò che dopo averlo visto recitare ne Il ragazzo selvaggio e in Effetto notte gli era apparso come " un uomo di pace" adattissimo quindi per interpretare l’ufologo dal volto umano in una delle pietre miliari del cinema contemporaneo.

 

 

 

 

 

 

alien (1979)

 

Regia: Ridley Scott<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />

Sceneggiatura: Dan O’ Bannon da un soggetto di R. Shusett e Dan O’ Bannon

Fotografia: Derek Vanlint

Montaggio: Tery Rawlings, Peter Weatherley

Effetti speciali: Carlo Rambaldi, Bernard Lodge

Origine: USA, 1979

Durata: 117’

Interpreti principali: Sigurney Weaver, Tom Skerrit, Veronica Cartwright, Harry Dean Stanton, Ian Holm, John Hurt, Yaphet Kotto

 

 

Un’astronave sta effettuando un viaggio interplanetario, dalla radio di bordo viene captata una richiesta d’aiuto da un altro pianeta. Il comandante devia la rotta per scoprire la fonte del messaggio; le conseguenze saranno tremende. Uno dei tre componenti dell’equipaggio diverrà involontario ospite di un misteriosa creatura, che prima gli si avvinghia al volto, poi riposa per qualche ora nel ventre del malcapitato, quindi ne fuoriesce in modo terrificante.

L’incubo si è manifestato, semina morte e distruzione sull’astronave, alternando devastanti apparizioni a repentine eclissi, negli anfratti della navicella spaziale. I superstiti scopriranno che il mostro ha anche un alleato celato tra loro. Il duello finale vedrà la coraggiosa Ripley combattere contro l’orrendo straniero.

Ridley Scott è al suo secondo film, (il precedente era stato I duellanti, tratto da un lavoro di Conrad, mentre in Alien curiosamente l’astronave si chiama Nostromo come un altro romanzo di Conrad), e tornerà alla fantascienza per filmare un altro capolavoro come Blade Runner.

Il mostro fu disegnato dal pittore svizzero H.R. Giger, a cura del quale è stato pubblicato un volume curato che mostra, attraverso vari bozzetti, l’evoluzione della bestia spaziale

 

G.S.