Dischi di Natale

Curiosità e rarità

 

L’albero di Natale, il presepio, i doni pronti, il profumo del pranzo natalizio e … una musica adeguata. Chi non ha suonato almeno una volta una canzone natalizia il 25 dicembre? Se ci fosse qualcuno tra voi che non l’ha fatto mai ecco alcuni suggerimenti che hanno un’unica pecca, ovvero la difficile reperibilità.

Una puntata speciale dedicata quindi ad alcuni vecchi 45 giri natalizi particolarmente strani e bizzarri e ad alcune chicche natalizie dei Beatles molto rare e ricercatissime dai collezionisti. Precisiamo che, purtroppo per noi, abbiamo soltanto le immagini dei dischi che presentiamo ma non siamo proprietari degli stessi.

 

Partiamo a razzo a bordo di una slitta, non di una slitta qualunque, ma della più celebre, quella di Babbo Natale. Abito rosso come da copione (unica nota di colore in una copertina in bianco e nero … anzi in bianco e rosso!) arriva un Santa Klaus sulla sua slitta accompagnato dalla “Gente Viola che mangia”. Sta forse a significare che Babbo Natale porterà cibo alle persone affamate, divenute viola per la fame e per la rabbia? O più semplicemente che il gruppo musicale che accompagnava tale Sheb Wooley era composto da mangioni incredibili vestiti di viola? Per saperlo sarà sufficiente che qualche lettore in possesso del raro vinile ci invii il testo della canzone o qualche altra informazione esauriente di sua conoscenza.

 

Questo ragazzino sta pensando non tanto a fare regali quanto scherzi alla Gian Burrasca: puntina sulla sedia, coccinella nello zucchero, inchiostro sul tappeto, etc. etc. . Che razza di canzone è?

 

Questo bimbo tedesco tutto compito è stato prescelto per pubblicare una versione della classicissima “Stille Nacht” (a sinistra). Siamo sicuri che se lo meritasse? Osservate la foto sull’altro disco, dedicato alla mamma, in cui pensa bene di pulirsi i denti con le dita!

 

Altre due curiose copertine. Di Burl Ives non c’era una foto da inserire, al punto che dobbiamo accontentarci di un pupazzetto di neve con cerbiatto incorporato. Forse è meglio così, soprattutto se il livello delle foto è sul tipo di quella che Jim Reeves utilizza per lo spagnoleggiante “Senor Santa Claus”: poltrona, caminetto, maglioncino …


 

Il primo disco natalizio dei Beatles, datato 1963

 

Veniamo ad alcuni “45 giri natalizi” veramente rari dei Beatles.

E’ necessario fare una piccola premessa generale per i non addetti ai lavori. In Inghilterra e negli Stati Uniti c’è la tradizione di pubblicare dischi speciali in occasione delle festività natalizie, con copertine e contenuti dedicati, in parte o totalmente, al Santo Natale. Celeberrimi i due album di Bing Crosby e di Elvis Presley forieri di vendite incredibili. In alcune occasioni sono stati confezionati dischi particolarmente pacchiani e si sono visti personaggi del mondo del “rock” e del “pop” agghindati come improponibili “Santa Klaus” alla guida di slitte o accovacciati sotto l’albero di Natale. Ricordiamo - tra i tanti - i Beach Boys (titolari, non dimentichiamolo, di quella musica “surf” tipicamente da spiaggia!) tutti intenti a sistemare le decorazioni sull’albero (Christmas Album 1964) o appoggiati ad una automobile d’epoca (Christmas Album 1998). La palma dei dischi di Natale più curiosi, almeno dalla nostra ottica “occidentale” che lega tale festività alla neve, alle luci sfavillanti, agli abeti etc., va sicuramente a due album di una serie di musica hawaiana. Il primo, di Yuki Alani Yamauchi, totalmente strumentale, si intitola HAWAIIAN CHRISTMAS SLACK KEY GUITAR: in copertina il chitarrista appare vestito da Babbo Natale su una spiaggia con le proverbiale palme. Sulla copertina del secondo, HAWAII'S FAVORITE CHRISTMAS SONGS, di autori vari, su una spiaggia similare è fotografata, in primo piano, una grossa palla decorativa di un albero di Natale!

Pensate che esistono appassionati che collezionano “esclusivamente” dischi natalizi a prescindere dal genere musicale e dall’esecutore.

 

Il secondo disco natalizio dei Beatles del 1964

 

Nel caso dei Beatles si aggiunge quindi rarità a rarità! Si sa che i Fabolous Four di Liverpool continuano a guidare le graduatorie dei collezionisti di tutto il mondo, sia per quanto riguarda i dischi “ufficiali” che raggiungono sempre quotazioni abbastanza elevate, sia relativamente agli album e ai 45 giri più insoliti. Ricordiamo l’LP che raffigurava i futuri baronetti vestiti da macellai con i grembiuli insanguinati (immediatamente ritirato dal commercio): i pochi fortunati che riuscirono ad acquistarlo hanno ora in mano un oggetto preziosissimo, anche se obiettivamente di pessimo gusto!

Non ci sono particolari commenti da fare alle copertine che pubblichiamo. Il periodo è quello dei primi successi (1963-65) ed evocano un’epoca in cui l’apparizione di quelle frangette su un nuovo disco nella vetrina di un negozio faceva palpitare i cuori. Il piccolo “45” veniva messo sul “Lesa” e si cominciava a sognare …

 

RM

I successivi  dischi del  1965