… e l’hanno chiamata polveriera dei Balcani!

 

I tetti rossi di Sarajevo

 

Eppure … il paesaggio è pacifico.

Le montagne colpiscono per la loro dolcezza.

Delicatamente e con garbo accompagnano il visitatore.

Sono monti alla portata di tutti, assomigliano alle tranquille colline marchigiane dove le diverse sfumature del verde si rincorrono come bambine dai vestiti svolazzanti.

Eppure … la natura ha l’aria amica, conosciuta da sempre, come a casa. Una natura che non fa pensare ai contrasti.

E in una delle splendide vallate della Bosnia Erzegovina si sdraia Sarajevo.

Eppure … Sarajevo è stata abitata da musulmani, ebrei, ortodossi, atei, cattolici che, per tanto tempo, hanno convissuto pacificamente.

Sarajevo era in grado soltanto di subire una guerra, non provocarla. La sua partecipazione non poteva che essere quella di “città assediata”.

Eppure …la Bosnia Erzegovina era un unico paese. Hanno fatto proprio di tutto per dividerlo: Bosnia, stato mussulmano; Erzegovina, territorio cattolico annesso alla Croazia! Ancora adesso ci provano: in lingua è prevista la congiunzione "e" tra i nomi delle due regioni.

Eppure … c’è stato chi, durante la guerra, non ha ucciso il proprio vicino di casa; c’è stato chi si é riconosciuto come essere umano, come concittadino prima di sentirsi serbo o croato o musulmano. C’é stato chi ha suonato la stessa musica, come in un’orchestra.

Eppure … la gente di Bosnia colpisce per la sua ospitalità, per la sua pulizia, per la sua eleganza, per la sua civiltà.

E’ un popolo che ha saputo ben miscelare la capacità organizzativa tedesca con le tradizioni dei popoli dell'est-europa: ragione e sentimento si integrano alla perfezione. E' un mix che da loro una marcia in più. Ricordano il Papa.

Eppure … ci sente come a casa per le strade di Sarajevo.

Non è facile prevedere come reagirà di fronte al consumismo sfrenato che ha già ucciso la civiltà occidentale. Non si sa se resisterà a questo.

Intanto all'assedio ha comunque resistito: Sarajevo non ha fatto la fine di Berlino.

Viene il giusto sospetto che "polveriera dei Balcani" sia una definizione più occidentale di quanto non si creda!

E che questa guerra sia stata scatenata con un grandissimo contributo esterno.

Forse questo occidente non è stato in grado o non ha voluto capire questa terra di frontiera che, grazie alla profondità e alla consapevolezza della propria gente, ha saputo mantenere la sua identità di fronte ad ogni tipo di dominazione.

Siamo davvero sicuri che l'Europa Unita non abbia un disperato bisogno anche di quella identità?

 

Paola Gobbetti

 

La Cattedrale