2001 Odissea nello sfizio

In occasione dell’anno 2001 le "citazioni" che ci vengono in mente sono due: la vecchia testata musicale "Ciao 2001" ed il celeberrimo film di Kubrick "2001 Odissea nello Spazio". Entrambi i "titoli" vennero coniati alla fine degli anni ’60, quando il 2001 sembrava tanto lontano. Poche parole sulla rivista, nostra antica compagna di viaggio (nella musica) fin dai tempi del liceo, che da anni non riesce a rialzarsi da un lungo torpore. Peccato. Il film, viceversa, ha continuato a suscitare grande interesse, a dispetto dei decenni che passano. Vi ricordate quando uscì nel 1968? Un elemento colpì particolarmente l’immaginazione della maggior parte del pubblico: il monolito nero sempre presente, dall’alba dell’uomo al lungo viaggio finale verso Giove. Gli spettatori diedero i significati più disparati a questo inquietante monolito, protagonista assoluto del film, unitamente al computer HAL. Quella nera presenza suscitò le più diverse interpretazioni, scatenando la fantasia e. perché no, l’angoscia di tanti. La mia personalissima impressione fu che molti, pur non comprendendo appieno, "compresero" perché TUTTI dicevano che quel film era imperdibile e pieno di significati (qualcosa di simile è successo in seguito anche con il libro "Il nome della rosa", comperato da molti, letto da pochissimi, mentre ogni replica del film ha battuto tutti i record televisivi!). Ho apprezzato il film solo parecchi anni dopo, devo ammetterlo; ricordo che all’epoca gli preferii "Il Pianeta delle Scimmie", trovandolo più inquietante e provocatorio, nonostante una trama tutto sommato più semplice, ma sublimata dalla scena finale (la vista della Statua della Libertà immersa nella spiaggia, quando fino a quel momento pensavamo di essere su un "altro" pianeta!). Ricordo che, per questa mia preferenza, fui considerato dagli amici "cinefili" il solito montanaro. C’è chi ha visto come elemento essenziale del film il tema del "Viaggio" inteso come strumento di conoscenza, a prescindere dalla ipotetica meta finale; come dire da Omero a Stanley Kubrick e a Arthur C. Clarke (autore del libro che ispirò la pellicola). Anche noi dell’Eco, modestamente, abbiamo intrapreso un nostro particolare Viaggio nel 1996, cercando di offrire a chi ci avrebbe letto ed a noi stessi un’occasione di sana perdita di tempo (qualcuno la chiama "evasione"), uno "sfizio" insomma. Il nostro Viaggio potrebbe quindi definirsi "2001 Odissea nello sfizio"! Sono trascorsi 30 anni dal film e non siamo in viaggio verso Giove, bensì posizionati qui, sulla Terra, Italia, Roccasecca e, in attesa di librarci nello "spazio", c’è rimasto soltanto "lo sfizio": e quale sfizio migliore che scrivere sull’Eco?

E’ pur vero che noi continuiamo a citare film, attori, canzoni, situazioni e personaggi di parecchi anni fa e forse dovremmo cominciare a renderci conto che stiamo diventando veramente vecchi, non vi pare? Continuando così non è escluso che prima o poi qualche lettore più arguto ci scriverà suggerendoci di modificare il titolo in "Eco: 2001 Odissea nell’Ospizio"!.

Intanto procediamo, così, alla giornata, senza conoscere l’approdo del nostro Viaggio. Purché non sia l’ultimo! Per dirla con Woody Allen: "Non e' che ho paura di morire. Solo che non voglio esserci quando accadrà".

Buon inizio d’anno a tutti

 

Il Direttore