LA SECONDA GUERRA MONDIALE A ROCCASECCA

 

ON  PANTHER and MELFA AGAIN

 

Ad integrare i precedenti articoli, riporto l’ultima foto che con l’aiuto dell’insostituibile amico Mauro Lottici, è stata ritrovava della serie il Panther con la Fascina. Si tratta sempre dello stesso carro, il famoso "221", ripreso al bivio della Casilina di Roccasecca, con sullo sfondo il borgo di Caprile; in basso a destra, tra i calcinacci, si può vedere una abitazione, dove attualmente si trova la tabaccheria Della Torre.

*****

 

Sul libro "Panther in Action" Squadron Signal Number 11, ho trovato due foto in cui gli inservienti del famoso carro "221", prima controllano il munizionamento e dopo eseguono le operazioni per far partire il carro armato.

*****

Eccoci arrivati all’epilogo dell’epopea del Panther con la fascina. Ho trovato la foto di seguito sul testo francese "L’Armée de la Victoire" di Paul Gaujac volume secondo, che descrive le vicende del corpo di armata francese da Napoli all’Isola D’Elba tra il 1943 e 1944. La didascalia parla di un "carro armato tedesco distrutto da il T.D. fucilieri d’Africa sulla strada per Pastena". Ebbene il carro sembra essere effettivamente il "221" anche se non si legge il numero sia per la prospettiva della foto ma anche perché la torretta sembra essere bruciata, sicuramente per un colpo ricevuto posteriormente. Sicuramente c’è una fascina di legna sciolta nella parte anteriore del carro, posizionata esattamente dove si trova nelle precedenti foto e dello stesso tipo di legna. Bè quanti carri panther avevano stà fascina? Sicuramente è il nostro amico di Roccasecca…e comunque mi piace pensare che sia proprio lui.

 

*****

 

In relazione all’articolo del Melfa, ho trovato su internet una bellissima "combat foto" sul sito del Sig. Doug, che ha combattuto con le truppe canadesi, in particolare nel Carleton and York Regiment, in Italia. In questa foto, in cui si vedono soldati canadesi in avanzata nella valle del Liri, vi è la descrizione di ogni uomo.

 

 

 

Da sinistra a destra: Cyr (il primo ad essere ucciso) Laird (from Saint John) Lt Bill Mcgrath, Irv Schriver (da Frederiction) Doug, Mel Schriver (da Frederiction) Mel Donovan (dall’area di Miramichi). E’ interessante notare che in basso si legge "Thank here back of us" cioè i carri armati avanzavano dietro le truppe; se potrebbe pensare che è una cosa sbagliata in quanto dovrebbe essere il contrario. Tale formazione venne studiata per impedire che soldati nemici potessero distruggere i carri con le armi pesanti individuali, si pensi al Panzerfaust per esempio, ed anche per individuare eventuali campi minati. Le mine non esplodevano al passaggio di un uomo ( a meno che non erano ovviamente antiuomo).

 

 

Un'altra bella foto l’ho trovata sul libro Canada - Italia 1943-45, pubblicato dal Governo Canadese, dove si vedono dei soldati, ovviamente canadesi, che avanzano dopo lo sfondamento del Melfa; si riconosce la tipica vegetazione e terriccio presente in questa zona.

Consiglio agli amanti della storia della Battaglia di Cassino due siti insostituibili:

www.Ros63.atfreeweb.com

http://communities.msn.it/BattleofCassinoTour

 

 

Roberto Molle