Lo avevamo pronosticato 5 anni fa!

Little Tony & Bobby Solo insieme!

 

“Due nomi, due garanzie di successo dunque, che hanno tracciato nel cuore dei roccaseccani un solco profondo colmo di simpatia, popolarità e rispetto. E noi li inviteremo di nuovo: magari tutti e due insieme!”

Con questa esortazione si concludeva l’articolo dell’Eco di Roccasecca n. 15 dell’agosto 1998. Ebbene, a 5 anni di distanza, il felice connubio si farà! I due emuli di Elvis più celebri d’Italia (con buona pace del bravo Michele!) si esibiranno per la prima volta insieme sul palco in una competizione canora. Purtroppo non si tratterà dell’Estate roccaseccana ed il palco non sarà quello della prestigiosa piazza della stazione di Roccasecca, si parla, ben più semplicemente, del Festival di Sanremo 2003 e del palcoscenico del Teatro Ariston. Ma si sa, nella vita non si può aver tutto, bisogna sapersi accontentare.

In attesa di assistere all’attesissima esibizione dei due “ciuffi” ribelli, ritorniamo, con l’aiuto del “testimone oculare” Ferdinando, a quelle storiche occasioni in cui vennero, sia pure in momenti diversi, a Roccasecca, sperando che tale rivisitazione sia di buon auspicio per un ritorno in coppia dalle nostre parti.

In effetti forse non tutti lo ricorderanno, ma sia Little Tony che Bobby Solo sono venuti, in occasioni diverse, a Roccasecca. Uniti dalla sviscerata adorazione per il loro idolo Elvis Presley, ne hanno seguito stile, movenze, pettinature e abbigliamento stretto e sfrangiato per anni. Il terzo elvisiano d’Italia, come citavo in precedenza, è stato il più nordico Michele, quello di “Se mi vuoi lasciare” “Dite a Laura che l’amo” e “Susan dei marinai”, in verità un pò torvo e meno estroverso dei due “romani”, forse per questo non invitato mai a Roccasecca.

Tenete presente, nei fatti che andiamo a narrare, che nel periodo in cui avvennero queste visite (parliamo di fine anni ’70 – inizio anni ’80) i cantanti che avevano furoreggiato negli anni ‘60 erano in forte ribasso, pressoché spariti, spazzati via dalla successiva ondata musicale che aveva portato in auge il rock, la musica d’autore ed infine la prima disco-music.

 

 

Little Tony mostra l’adesivo di “Radio Sirio”

 

 

 

Il primo ad onorarci con una sua visita fu il mitico Little Tony, ospite, tra la fine degli anni ‘70 e l’inizio degli ‘80, presso gli studi (!!!) della locale Radio Sirio.

Il programma era presentato da Ferdinando e Gianfranco che avevano preparato una scaletta di canzoni dell’ospite d’onore, reperendo alcuni dischi chissà da dove, essendo già allora divenuti pezzi d’antiquariato, scalzati dagli LP degli arrembanti gruppi “progressive” d’oltre manica che tanto successo ebbero in Europa, in particolare in Italia e ancor più specificatamente a Roccasecca in quegli anni: Emerson Lake and Palmer, Genesis, Yes e Van Der Graaf Generator.

Fortunatamente il prode Little aveva con se un nuovo album da pubblicizzare e dunque durante l’ora abbondante di trasmissione vi fu la possibilità di mandare in onda soprattutto brani recenti, alternati a qualche vecchio successo.

Giunsero molte telefonate in diretta e il cantante romano rispose a tutti con grande serenità, anche a chi lo criticava senza mezzi termini.

 

 

 

Ad una telefonata un po' più aspra, in cui si imputava a lui ed altri di aver cantato solo canzonette mentre c’erano personaggi ben più impegnati ed importanti, egli rispose con molta dignità ammettendo il poco spessore dei testi delle sue canzoni, ma rivendicando la matrice rock’n’roll della sua musica, senza la quale non sarebbero nati neanche i cantautori citati.

Il vestiario di Little Tony era chiaramente in chiave “Elvis” anche se moderato rispetto ad altre occasioni: stivali con tacco alto marroni decorati con disegno messicano, pantaloni attillatissimi, maglione bianco e giubbotto nero di pelle a vita corta. Il mezzo di trasporto? Una automobile sportiva un po' datata ma di grande effetto (una Lamborghini?).

Il suo saluto: “Ciao Roccasecca, mi resterai nel cuore”.

 

Little Tony assalito dai fans roccaseccani

 

 

Bobby Solo, di cui abbiamo parlato a lungo recentemente grazie al memorabile concerto sul pontile di Ostia del luglio 2002, venne a Roccasecca due volte nell’arco di due anni.

La prima occasione è datata marzo 1981, in occasione della Festa di San Pietro Martire; lo spettacolo si tenne nella piazzetta del Castello, alle ore 21, con un freddo polare, di fronte a 21 spettatori circa, di cui 13 facenti parte della banda capeggiata da Ferdinando.

Il Bobby nazionale si presentò a bordo di una 127 color verde pisello, targata Roma P ..., ovviamente anche lui vestito da rocker anni ‘50. Nonostante la temperatura bassa e la scarsa affluenza di pubblico, terminò lo spettacolo con grande professionalità e impegno.

 Diede anche un bis - “Zingara” - durante il quale Bobby rispose con grandi sorrisi ai cori allusivi di quei ragazzacci che modificavano in senso boccaccesco la famosa frase “prendi questa mano, Zingaraaaaaa...” (una battutaccia che troverebbe oggi facile accoglienza in tanti programmi TV; ma che possiamo far passare all’epoca, considerando la frustrazione di quel gruppetto di impavidi giovincelli che cercavano qualunque scusa per riuscire a scaldarsi un po’).

 

Ristampato su CD e autografato da Bobby!

 

Il secondo concerto di Bobby-Elvis si svolse nell’ambito dell’Estate Roccaseccana, in condizioni climatiche opposte. Era una calda sera dell’agosto 1983, sul palco di San Rocco. Bobby attaccò il concerto con una serie di canzoni in stile “country”, ovviamente in inglese, lasciando il numeroso pubblico molto perplesso. Nella seconda parte dello spettacolo, viceversa, furono snocciolati tutti i brani più noti del repertorio bobbysoliano: da “Se piangi se ridi” a “Non c’è più niente da fare”, da “Siesta” a “Una lacrima sul viso”, da “Domenica d’agosto” a “Cristina”, e così via. Di nuovo il bis fu “Zingara” a grande richiesta (soprattutto dei soliti lazzaroni di cui sopra). Anche se all’epoca Bobby Solo era già ritornato al successo con partecipazioni al Festival di Sanremo dei primi anni ‘80 (ci pare con “Gelosia”, “Non posso perderti” e “Tu stai”) si dice che percepì oltre all’assegno pattuito (alquanto piccolo) anche qualcosa in natura (olio, polli, uova, vino). Ma questo fa parte, come tante altre storie, delle leggende roccaseccane …

 

Blek & Miki