il Giovedì grasso
In Ciociaria la ricorrenza è stata sempre vissuta tra balli,
mascherate e cortei caratteristici. Fino allinizio del secolo, a Morolo, Ceccano e
Pofi, in questa giornata si svolgeva la "Caccia alla Bufala", una giostra
popolare ad imitazione delle corride importate dalle truppe spagnole che per tanti anni
hanno stazionato e scorrazzato nella zona. Un tratto della strada principale veniva
sbarrato e vi veniva portata una bufala, incitata e sollecitata da gruppi di giovani che
agitavano drappi rossi di stoffa e che la pungolavano con lunghe pertiche appuntite. La
bestia, spaventata dal clamore della folla e aizzata dai giostratori, si scagliava a capo
basso contro questi ultimi che cercavano scampo arrampicandosi sulle palizzate. Quando la
bestia infuriata stava per raggiungerli, veniva distratta da altri gruppi che cercavano di
richiamarne lattenzione. In questo modo i giovanotti e la bufala percorrevano avanti
e indietro più volte la strada, fino al completo esaurimento delle forze. Finita la
"giostra", lanimale veniva ammazzato e la carne distribuita a tutti i
paesani. |
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| il Martedì grasso
Tra le tante iniziative che si sono sempre prese per lultimo
giorno di Carnevale (sfilate di carri allegorici, feste mascherate, etc.), ricordiamo
quella tipica di Frosinone, denominata la "Festa della Radeca". Ogni cittadino
portava in giro per la città una foglia di agave o di aloe, con la quale doveva toccare
la spalla di un forestiero, che veniva così ammesso alla festa. Il corteo rappresentava
la rivolta della popolazione frusinate contro le truppe franco-polacche che, sulla fine
del secolo scorso, erano state cacciate dalla città. Le randellate assestate sulla testa
dei nemici, e quindi sui loro "kepì", erano passate nella tradizione col gesto
di distribuire colpi di "radeca" (mazzate) sulle bombette, tube o cappelli duri
che i malcapitati avessero indossato in quella occasione. Il carro era preceduto dalla
banda musicale e dalle autorità, quindi seguiva la popolazione. Il fantoccio issato sul
carro rappresentava il Generale Championnet, al quale erano dedicati omaggi satirici,
pernacchie e sberleffi durante tutto il percorso. Giunto in Piazza della Prefettura, il
Generale veniva spogliato della sua uniforme e dato alle fiamme tra il tripudio popolare. |
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Filastrocca
Carnevale vecchie i pazze
sè impegnate gliu catenacce
i la moglie pe dispette
sè impegnata gliu scallalette
i gliu figlie pe dulore
sè impegnate gliu casarole |
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Indice Ecocultura
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