Una Festa degli alberi

Negli anni ’60 a Pontecorvo

L’esclusivo reportage fotografico che vedete proviene dagli archivi privati di Casa Sarro e ci riporta indietro di circa quattro decenni. Erano i tempi in cui il professor Sarro era di stanza a Pontecorvo (sede alla quale si recava preferibilmente a piedi!); in quegli anni nelle scuole dei piccoli centri si organizzavano manifestazioni particolari e molto sentite come la celebre "Festa degli alberi", un’antesignana delle odierne manifestazioni a carattere "ecologico". Tutta la scolaresca era coinvolta; c’era il òomento dei discorsi delle autorità, a cui seguiva il rituale degli alberelli giovani piantati da alcuni scolari ed infine, inevitabile come il cacio sui maccheroni, la "scampagnata" fuori porta a base di panini imbottiti e di vino locale, a cui tutti ben volentieri partecipavano, affamati e infreddoliti dopo tanta attesa.

I discorsi ufficiali e gli interventi di rito sono terminati. Un gruppo di partecipanti ed organizzatori si avvicina alla zona rinfresco, sullo sfondo le dolci colline con gli ordinatissimi filari di vigne.

Le botti e i fiaschi, in grande quantità, vengono stappati e l’antichissimo nettare è distribuito a tutti.

 

Chi degusta di qua, chi sorseggia di là … Ci si riscalda non solo grazie ai pesanti cappotti, ma anche grazie al vinello.

 

Ma non si beve soltanto, ovviamente. Il vino è più digeribile a stomaco pieno, ed allora ecco che arrivano robusti panini al prosciutto o al formaggio (genuini, chiaro!). In questa immagine si vedono quasi esclusivamente bocche piene.

Foto di gruppo finale con tutta la scolaresca. Notate le capigliature altissime ed i visi che, osservati oggi, sembrano di persone ben più grandi e mature di ragazzi in età scolastica. Ma le vecchie foto fanno sempre l’effetto di far apparire più vecchi i giovani immortalati. Avete mai pensato che i Mazzola e i Rivera delle figurine di quegli anni erano poco più che ventenni?

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