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Vita roccaseccana

Bellissima immagine di ragazza roccaseccana in costume, su una
fotografia ritrovata che si può far risalire a quaranta-cinquanta anni fa.
la pannocchia
Spesso fa bene riportare alla memoria sapori, odori, immagini di un
tempo passato, che non possono ritornare, ma certo ci regalano attimi di lieti ricordi.
Come quando eravamo ghiotti di pannocchie abbrustolite. Abbiamo trovato un brevissimo
brano, tratto da un testo di Caira e Orlandi, che vi proponiamo.
Da un vecchio casolare si ode un vociare allegro: nellaia sono
ammucchiate tante pannocchie a formare "glie mucchie" e tuttintorno tanta
gente, giovani e vecchi, che armati "de sericche" (bastone di legno appuntito)
si apprestano a "scarteccià" (a sfogliare le pannocchie). Tra poco si inizierà
a cantare e a ballare, il vino risolleverà quelle membra stanche ...
Fatterelli
Cera un appassionato ciclista, chiamato Pette Pette, che
gareggiava portando con sè una borraccia dal contenuto molto singolare. Infatti, anzichè
riempirla con la canonica acqua fresca di fonte, egli la faceva
preparare dalla consorte,
che la empiva di brodo con fidelini (capellini, n.d.r.), molto più energetico. Almeno
secondo Pette Pette.
Grande tifoso di Merckx, un giorno egli ebbe a dire la famosa frase:
"Quando Merckx è nato, Dio gli ha detto: prendi lardegn e vai!"
Sempre in tema di ciclismo, si narra che allepoca di uno dei
tanti "Trofei De Angelis" disputati nella nostra città, alcune squadre
provenienti dalla Toscana avessero trovato alloggio presso Peppantonio. Poveretti. Dopo il
pernottamento parteciparono alla gara ma arrivarono desolatamente ultimi: linsonnia
provocata dai rumori notturni più strani e, soprattutto, il prurito provocato - non
osiamo pensare da cosa - ebbero il sopravvento sui baldi giovani. E pensare che erano
venuti da tanto lontano per vincere una corsa e si ritrovarono ultimi, con la coda tra le
gambe, e le bolle ... sulla coda!
Proverbio dedicato a chi sperpera i propri beni e che non sa apprezzare
le cose che ha:
Chi della robba sia se spretesta,
toglie na mazza
e tiracèlla n testa!
Altro detto, dedicato a chi non è in grado di valutare le cose di
valore:
Nen zò pe gli asene glie confette
i manche le melarosce pe gli porce.
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